Comprendere i disturbi del sonno: insonnia e apnea notturna
Difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi presto, risvegliarsi di notte senza fiato – i disturbi del sonno sono più frequenti di quanto si pensi. Cosa si nasconde dietro insonnia e apnea notturna, come si fa diagnosi e terapia – e cosa dimostra davvero la ricerca.
Quando il sonno diventa un problema
Dormire male ogni tanto capita a quasi tutti. Ma se i problemi ad addormentarsi e a mantenere il sonno durano settimane, o se di giorno riesci appena a funzionare, spesso c'è qualcosa di più. I due disturbi del sonno clinici più comuni sono l'insonnia e l'apnea ostruttiva del sonno – entrambi ben studiati, entrambi trattabili.
Circa il 10-15% degli adulti soddisfa i criteri di un'insonnia clinica; per l'apnea notturna si stima che fino a un terzo degli uomini di mezza età ne sia affetto – molti senza diagnosi (Peppard et al., 2013).
Insonnia: il circolo vizioso di ruminazione e veglia
Si parla di insonnia quando per almeno tre notti a settimana, per almeno tre mesi, hai difficoltà ad addormentarti, ti svegli spesso di notte o rimani sveglio troppo presto al mattino – e questo compromette le prestazioni diurne (Riemann et al., 2017).
Ciò che rende il disturbo persistente è un circolo vizioso: chi dorme male si preoccupa del sonno. Questa tensione lo tiene sveglio. Il letto viene associato all'agitazione invece che al riposo – un processo di apprendimento che si può disimparare.
Apnea notturna: pause respiratorie nascoste
Nell'apnea ostruttiva del sonno (OSA) i muscoli della gola si rilasciano durante il sonno, bloccano le vie aeree e la respirazione si interrompe per alcuni secondi. Il corpo si sveglia brevemente per riprendere aria – spesso decine o centinaia di volte per notte, senza che la persona ne sia consapevole.
Segnali tipici: russamento forte, forte sonnolenza diurna nonostante un numero sufficiente di ore di sonno, mal di testa mattutini, difficoltà di concentrazione. Spesso è il partner o la partner a notare per primo le pause respiratorie.
Diagnosi: quando andare dal medico?
Se dormi male regolarmente da più di quattro settimane, o se ti senti esausto durante il giorno nonostante un numero sufficiente di ore di sonno, una valutazione medica è il passo successivo giusto. Il primo punto di riferimento è il medico di base.
In caso di sospetta apnea notturna, il percorso passa attraverso un ambulatorio del sonno o un laboratorio del sonno certificato. La polisonnografia – misurazione dei parametri fisiologici durante il sonno – è lo standard diagnostico. Queste indagini costano a partire da EUR 300 a seconda del fornitore; l'assicurazione sanitaria pubblica copre di norma i costi in presenza di fondato sospetto.
Trattamenti ben documentati: cosa funziona davvero
Per l'insonnia cronica, la Terapia Cognitivo-Comportamentale per l'Insonnia (CBT-I) è il trattamento di prima scelta — più efficace dei sonniferi e con effetti più duraturi (Riemann et al., 2017; Morin et al., 2006). La CBT-I è disponibile presso terapeuti qualificati, ma anche come programma digitale scientificamente validato. I farmaci per il sonno possono servire come soluzione temporanea, ma non sono raccomandati per un uso a lungo termine.
Per l'apnea ostruttiva del sonno, la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è lo standard di trattamento: una maschera respiratoria mantiene aperte le vie aeree durante la notte. Gli studi mostrano netti miglioramenti della sonnolenza diurna e della qualità del sonno; l'effetto sugli eventi cardiovascolari dipende fortemente, secondo lo studio SAVE, dalla durata di utilizzo notturno (McEvoy et al., 2016).
Prendere sul serio i disturbi del sonno
Il sonno non è un lusso. Chi dorme male o in modo frammentato a lungo ha un rischio più elevato di problemi dell'umore, alterazioni metaboliche e ulteriori conseguenze per la salute. La buona notizia: entrambi i disturbi sono ben trattabili, una volta riconosciuti.
Questi contenuti sono informazioni generali basate su studi e non sostituiscono una consulenza medica o psicoterapeutica. In caso di problemi di sonno persistenti, rivolgiti a uno specialista.
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Fonti
- Riemann D et al. European guideline for the diagnosis and treatment of insomnia. Journal of Sleep Research, 2017.
- Morin CM et al. Psychological and behavioral treatment of insomnia: update of the recent evidence (1998–2004). Sleep, 2006.
- Peppard PE et al. Increased prevalence of sleep-disordered breathing in adults. American Journal of Epidemiology, 2013.
- McEvoy RD et al. CPAP for prevention of cardiovascular events in obstructive sleep apnea (SAVE trial). N Engl J Med, 2016.
